LA FORMA DELLA FELICITA’ – 12.Presagio

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Dal 1790 ai giorni nostri, le storie parallele di due famiglie separate dal destino. Un naufragio e un delitto daranno vita a un cerchio che si chiuderà solo dopo tanti anni e molte vite.
Una linea sottile traccia il confine tra sogno e realtà, mentre un filo invisibile lega due terre: Carloforte e Pegli. Il Romanzo a puntate tratto dal libro “La forma della felicità” di Antonello Rivano

12.Presagio

Antonello Rivano


Pegli 1930

Per Caterina è una giornata speciale, sua figlia è diventata madre. Ha dovuto allevare da sola quella ragazza, il cui padre se ne è fuggito subito dopo che lei gli aveva detto di essere incinta. Lo aveva conosciuto una sera d’inverno, un bel giovane alto e di bella presenza. Era uno dei tanti che frequentavano l’osteria. Lui era entrato nella sua vita con la stessa velocità con la quale poi ne sarebbe uscito.

***

 Era una sera particolarmente fredda, in tanti si erano riparati nel locale, per riscaldarsi con un bicchiere di vino e consolarsi con un piatto di stoccafisso. Caterina serviva ai tavoli, il giovane era entrato quasi di corsa per sfuggire ad un acquazzone improvviso. L’urto tra i due era stato violento e la cameriera si era trovata a volare sopra tavoli ed avventori; la brocca con il vino, presa una strana traiettoria, era andata a frantumarsi sulla testa dell’irruento giovanotto, che così aveva evitato di bagnarsi con la pioggia ma non con il vino

   Se il loro primo incontro era stato tempestoso, la loro storia d’amore non fu poi da meno. Il nonno si oppose con tutte le sue forze al loro fidanzamento: considerava Enzo un avventuriero. Era giunto a Pegli da Bergamo, lavorava come facchino all’Hotel Méditerranée. Caterina contro ogni parere volle portare avanti la loro relazione, malgrado i continui litigi tra lei e l’innamorato, due caratteri forti che si scontravano su ogni cosa. Furono mesi di passione e lacrime per la ragazza, momenti di gioia alternati ad altri di infinita tristezza. Era primavera quando si accorse di aspettare un bambino.  Corse all’hotel per dare la notizia a Enzo: sarebbe stato un modo per renderlo responsabile, legarlo a lei per sempre e costringere il nonno ad accettarlo. La reazione non fu quella sperata, lui la trattò con fredda indifferenza, come se la cosa non lo riguardasse, e si allontanò quasi subito: non poteva stare con lei in quel momento perché doveva lavorare. Fu l’ultima volta che lo vide. Venne a sapere che si era licenziato ed era partito la sera stessa, non seppe mai per dove: Il cognome Baldi sarebbe stato ancora una volta quello di un figlio senza padre.

***

  Caterina guarda il neonato che tiene in braccio. Lui avrà un altro destino, suo padre è un bravo giovane, un muratore molto stimato per le sue capacità, richiesto nei cantieri edili più importanti di Genova, quelli che costruiscono le grandi ville padronali. Giuseppe Barbieri ha fatto felice la sua Beatrice, abitano in una bella casa nell’immediato entroterra e nulla manca ai due giovani sposi.

– Come avete intenzione di chiamarlo?-  La domanda è rivolta alla figlia, sono nella stanza da letto e solo da poco la levatrice è andata via.

 –Lo chiameremo come il padre di mio marito: Giovanni.

 Caterina guarda, sorridendo, il nipotino.

 –Benvenuto Giovanni Barbieri, il sangue dei Baldi segnerà ancora il tuo destino, ma la tua discendenza chiuderà il cerchio.– Questa volta è Beatrice che guarda la madre, è la prima volta che la sente parlare in quel modo,  che senso hanno quelle parole?

  Caterina si rende solo ora di quello che ha detto, è stupita quanto la figlia. Ha parlato come in trance, come se quella frase venisse da lontano, oltre il tempo in cui stavano vivendo. Sta piangendo ora Caterina, ma anche quelle lacrime non le appartengono.

[Continua…]

La prossima settima: Capitolo 13.Scelte


I testi tratti dal romanzo di Antonello Rivano “La forma della felicità” (ilmiolibro.it, 2018) pubblicati sul Ponentino possono non corrispondere totalmente con quelli del libro e sono frutto di una rielaborazione dello stesso autore.

Il libro si può ordinare online su ilmiolibro , su Amazon, sui maggiori bookshop online o prenotarlo nelle librerie Feltrinelli di tutta Italia.
La copertina originale dell’opera è del pittore carlofortino Salvatore Rombi

Antonello Rivano
Redattore Capo ilponentino.it

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