I TESORI DI GENOVA

Il Convento di Sant’Anna a Genova

Di Antonello Rivano

Nel suggestivo quartiere di Castelletto a Genova, la Chiesa di Sant’Anna, insieme al Convento e all’Antica Farmacia Sant’Anna dei padri Carmelitani Scalzi, costituiscono un’incantevole oasi di bellezza e profondità spirituale. Questa serie di quattro articoli ci guiderà alla scoperta di un gioiello architettonico e della straordinaria eredità dei Carmelitani Scalzi, seguaci della riforma avviata da Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce, nonché dell’antica farmacia con il suo motto:  “Nos medicinam paramus, Deus dat nobis salutem”: Noi prepariamo le medicine, Dio ci dà la salute.


1. Un’Atmosfera di Antico Fascino a Genova

L’espansione dell’area urbana di Genova alla fine del XIX secolo ha portato alla creazione della Circonvallazione a Monte, con il signorile corso Magenta e la Funicolare Sant’Anna costruiti subito a valle della chiesa di Sant’Anna. La piazza Sant’Anna, circondata da alti platani e caratterizzata da una pavimentazione in mattoni e pietra tipica delle creuze genovesi, insieme al poggio di Bachernia, che offre una magnifica vista sul porto e sulla città vecchia, rimangono luoghi appartati e suggestivi a pochi minuti dalla vivace piazza Corvetto. La nuova viabilità, pur interrompendo la creuza che sale al sagrato della chiesa di Sant’Anna, ha preservato il carattere silenzioso e appartato del borgo di Bachernia, che oggi costituisce un inaspettato tesoro ambientale e paesaggistico nel cuore della città.

Sant’Anna e i Carmelitani Scalzi a Castelletto

La Chiesa di Sant’Anna, con il suo sagrato lastricato in ciottoli e mattoni, circondato da possenti platani secolari, offre un’atmosfera di serenità e pace inaspettate a pochi passi dal vivace centro di Genova. Le pittoresche stradine che la circondano, come la Salita Superiore Sant’Anna e la Salita Bachernia, contribuiscono a creare un’aura di antico fascino che sembra trasportarci indietro nel tempo.

Ma chi erano i Carmelitani Scalzi e quale è la loro connessione con questo luogo di culto? Questa comunità religiosa fu fondata da Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce nel XVI secolo, in Spagna. Questi due eminenti riformatori cercavano di ristabilire uno stile di vita monastico più austero e contemplativo all’interno dell’ordine carmelitano.

Santa Teresa d’Avila: Fondatrice e Guida Spirituale

Santa Teresa d’Avila, nata nel 1515, fu una figura di spicco nell’ordine carmelitano. La sua vita spirituale fu caratterizzata da una crescente ricerca di perfezione e un profondo desiderio di riformare la vita religiosa. Nel 1562, fondò il Monastero di San Giuseppe ad Avila, un atto audace che segnò l’inizio della riforma del Carmelo. Santa Teresa è autrice del celebre “Libro della Vita”, in cui racconta il suo cammino spirituale e la sua visione di una vita contemplativa e ascetica.

Il Carmelo Scalzo: Tra Tradizione e Rinnovamento

I Carmelitani Scalzi riconoscono Santa Teresa come madre e fondatrice, distinguendosi dagli altri ordini religiosi per essere stati i primi ad essere fondati da una donna. La loro missione rappresenta un equilibrio tra tradizione e rinnovamento. Questa visione teresiana non si limita alla riforma personale e dell’ordine, ma abbraccia anche una preoccupazione più ampia per l’unità della Chiesa in Europa e l’espansione missionaria in America.

La storia dei Carmelitani Scalzi costituisce un capitolo significativo nella storia dell’ordine carmelitano e nella spiritualità cattolica. Oggi, continuano a seguire le tradizioni di vita contemplativa e di ricerca spirituale profonda, portando avanti l’eredità di Santa Teresa e San Giovanni della Croce.

Genova: Custode di una Connessione Storica

Nel 1584, padre Nicolò di Gesù Maria Doria fece ritorno in Italia dalla Spagna insieme a un gruppo di confratelli con l’ambizione di fondare un convento a Roma. Tuttavia, a causa delle opposizioni riscontrate presso il Nunzio di Papa Gregorio XIII, decise di stabilirsi nella sua terra natia, la Repubblica di Genova, e qui i confratelli iniziarono la fondazione del convento. Questa impresa fu resa possibile grazie al sostegno finanziario della famiglia Doria, di nobili casate come i Cattaneo, gli Spinola e i Pallavicini, che riconobbero l’importanza di questa iniziativa religiosa. Così, Genova ebbe l’onore di ospitare il primo convento dei Carmelitani Scalzi al di fuori della Spagna, suggellando una connessione storica di profondo significato tra la città e l’ordine religioso.
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Antonello Rivano – Caporedattore il PONENTINO
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Per approfondire: “Il convento di Sant’Anna e la sua Antica farmacia” di Enzo Battaglia e Silvia Piacentini (SAGEP Editore)



Le visite guidate

Frate Ezio, il frate erborista, in compagnia dell’architetto Silvia Piacentini, vi accoglieranno per condurvi alla scoperta della chiesa del XVI secolo, del presepe artistico, del roseto e dell’Antica Farmacia dei Frati Carmelitani Scalzi, alla scoperta dei rimedi erboristici tradizionali, dei cosmetici naturali e di molte altre delizie. Una volta al mese è prevista anche la visita guidata di alcune parti del convento, solitamente non visitabili perché all’interno della Clausura: la galleria dei ritratti, i due chiostri e la magnificente Biblioteca Storica…
La visita dura circa un’ora e mezza ed è gratuita.
Contatti:
Per telefono allo 010 2513285 oppure via mail: silvia.piacentini@erboristeriadeifrati.i

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