Ricci: la storia di un’azienda pegliese che vende vini da 90 anni

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Venerdì 28 ottobre la festa per i novant’anni dell’enoteca, “Bottega storica” del Comune di Genova

di Antonio Marani

Delfina Ricci, nel 1932, apriva una bottega, che a quei tempi si chiamava fiaschetteria, nella strada intitolata via Gerolamo Rovetta. Ai clienti di allora il vino veniva servito solo a  bicchieri o in fiaschi.

Nel 1945 ella cede la licenza e nel 1964 le subentra Elia Ricci, padre del nostro personaggio Mino che da quel momento entrerà  in bottega anche lui.

Mino Ricci dietro il suo “bancone”

Ma da  quei giorni in poi rimane attratto anche dalla politica a tal punto che viene nominato dal 1970 sino al 1976 dal sindaco Fulvio Cerofolini come Presidente aggiunto della Circoscrizione di Pegli che aveva la sede in via Pallavicini. Mino però si sente più attratto dai clienti della sua bottega e nonostante l’invasione dei numerosi supermercati la sua alta specializzazione enologica ha avuto il sopravvento e con la famiglia continua il lavoro con grande capacità e competenza.

Mino Ricci, al centro, con una parte della redazione de “il PONENTINO”.
Da sinistra: Marco Maltesu, Giorgio Fuiano, Antonello Rivano, Antonio Marani.

La sua fama attenta nella ricerca dei vini più apprezzati  italiani e stranieri fa presa sui clienti e viene riconosciuta dal Comune di Genova, che insieme alla Camera di Commercio, il 12 novembre 2016 attribuiscono alla sua bottega il titolo di ” BOTTEGA STORICA” insieme ad altri 46 esercenti dell’intero Comune.

L’attestato di attribuzione del titolo di “Bottega storica” del 2016
e la locandina dell’evento di venerdì 28 ottobre prossimo

Per coloro che non l’avessero ancora  conosciuto potrebbero partecipare all’incontro di venerdì 28 ottobre dalle ore 19.00, nella sua bottega storica, per una degustazione a memoria del novantesimo anno.

Antonio Marani

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