Mi piace rivivere questa gita di due anni fa a Canate. Bella per il percorso, il borgo abbandonato ma con segni di recupero, la compagnia degli amici della Conte

Di Enrico Appiani

13 luglio 2020
Canate, borgo storico abbandonato da decenni, in cima alla valle del Rio omonimo che confluisce nel Bisagno a Cavassolo. Bello e movimentato il percorso da San Martino di Struppa. L’incontro con Francesco, unico abitante da 16 anni, e la piacevole conversazione con lui sono eventi che commuovono e arricchiscono l’anima. Alcuni giovani sembrano almeno provare a condividere questo stile di vita isolata ed essenziale, per qualche giorno alla volta. Ho gustato pienamente questa giornata, col caldo mitigato dai boschi fitti e dalle fonti, assieme agli amici del coro della Conte.

Enrico Appiani
Ingegnere in pensione e musicista, direttore del coro Monti Liguri, pratica il ciclismo e l’escursionismo, anche per valorizzare i pregi del territorio. Abita a Pegli ed è appassionato alla storia ed epopea tabarchina.
VEDI TUTTI GLI ARTICOLI DI ANDAR PER BORGHI E SENTIERI

Articoli Correlati : Canate di Marsiglia: Francesco e il “borgo fantasma” di Massimo Giorgi

image_printScarica il PDF