Genova. “Jazz in the Caruggi”, il ritorno

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Dopo l’exploit della prima edizione di inizio marzo e in occasione dell’International Jazz Day, Assoartisti Confesercenti propone altre quattro serate a ingresso gratuito in collaborazione con Louisiana Jazz Club, Count Basie e Gezmataz e i locali che, prima di ogni concerto, presenteranno un piatto della tradizione e un originale cocktail analcolico

Dopo l’exploit della prima edizione di inizio marzo, “Jazz in the Caruggi” torna ad impreziosire la movida del centro storico con altre quattro serate a ingresso gratuito, da mercoledì 27 a sabato 30 aprile, giorno in cui ricorre, in tutto il mondo, l’International Jazz Day.

Per l’occasione, la rassegna organizzata da Assoartisti Confesercenti con il contributo del Comune di Genova si avvale della collaborazione delle principali realtà genovesi nell’ambiente – Louisiana Jazz Club, Count Basie e Gezmataz – i cui esponenti presenteranno i primi tre appuntamenti, per poi lasciare nuovamente al giornalista e gastronomo Marco Benvenuto e a Guido Festinese, critico musicale e docente del conservatorio Paganini, il compito di introdurre l’ultima serata.

«Vista l’eccezionale risposta della città alla prima edizione, non vedevamo l’ora di tornare per una nuova serie di concerti e la concomitanza con l’International Jazz Day ci ha offerto l’occasione perfetta per coinvolgere i più importanti club genovesi. Il jazz si è sempre contraddistinto per la multiculturalità dei suoi interpreti e dei suoi ambienti e, in questo senso, sono evidenti le similitudini tra i quartieri popolari di New Orleans, dove questo genere è nato, e i nostri amati caruggi», commenta Andrea Artioli, direttore artistico di Jazz in the Caruggi e coordinatore Assoartisti.

«L’ottima riuscita del primo ciclo dimostra quanto sia grande la richiesta di poter vivere a pieno il nostro centro storico con eventi di qualità, fruendo della bellezza dei nostri vicoli con musica, arte e socialità. Jazz in the Caruggi, con i prossimi appuntamenti, animerà una settimana già molto intensa di eventi per la nostra città e potrà offrire ai visitatori di Euroflora, che verranno anche a scoprire il nostro centro storico, un’occasione in più per trascorrere una serata piacevole, in compagnia e nel museo all’aria aperta che sono i nostri caruggi», dichiara Paola Bordilli, assessore al Centro Storico e al Commercio del Comune di Genova.

La formula ricalca quella del primo ciclo andato in scena un paio di mesi fa: ogni giorno, alle 19, un concerto in un diverso angolo del centro storico, preceduto dalla presentazione di un piatto della tradizione o da un originale aperitivo analcolico, serviti dai locali che aderiscono all’iniziativa: Caffetteria San Giorgio, Cremeria Buonafede, Taggiou, Botteghino delle Vigne, Ristorante Il Fabbro, Gastronomia De Micheli e Macelli 44.

Jazz in the Caruggi
Jazz in the Caruggi_27 aprile_Elena Cazzulo

Mercoledì 27 aprile, in piazzetta Luccoli, aprirà la rassegna un quintetto di musicisti formatisi al Conservatorio Paganini: la cantante Elena Cazzulo, Stefano Mati al sax tenore, Francesca Rocca alla chitarra, Riccardo D’Angelo al pianoforte, Gianluca Gallucci al basso e Luigi Marras alla batteria, per un viaggio dal jazz delle origini all’epoca moderna.

Jazz in the Caruggi
Jazz in the Caruggi_28 aprile_Casati Pozza Duo_ph Enrico Rolandi

Giovedì 28 aprile, in piazza delle Vigne, è la volta delle improvvisazioni del Casati Pozza Duo, composto da due virtuosi come il pianista Andrea Pozza e il trombettista Giampaolo Casati.

Jazz in the Caruggi
Jazz in the Caruggi_29 aprile_Gens

Venerdì 29 aprile, in piazza della Maddalena, saranno di scena i Gens, giovane trio che dal jazz sconfina nella fusion e schiera Emanuele Salvati alla batteria, Giovanni Pittaluga alla chitarra e Davide Scatassi al basso.

Jazz in the Caruggi
Jazz in the Caruggi_30 aprile_Marangolo Trio_ph Manrica Caponi

Sabato 30 aprile il gran finale a Palazzo Podestà, o di Nicolosio Lomellino, in via Garibaldi 7 con Antonio Marangolo, storico sassofonista di Francesco Guccini, Claudio Bellato alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria.


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