Siamo pienamente convinti che questa sia una domanda retorica, ossia una domanda di cui conosciamo benissimo la risposta. Le foto testimoniano l’attuale e imminente pericolosità

di Antonello Rivano

Lo sappiamo tutti molto bene che il giorno, non molto lontano, in cui la struttura cederà, o una folata di vento farà volare via la copertura, ci saranno lacrime di coccodrillo da parte di chi avrebbe potuto fare qualcosa ma se ne è beatamente fregato.
In questi anni abbiamo assistito al solito rimbalzo di responsabilità. Grazie anche all’interessamento ed alle interpellanze di politici locali si è appurato che il responsabile sarebbe l’autorità portuale…ma intanto tutto tace.
Intanto la situazione si fa sempre più critica, l’amianto sta lì…e si inizia a sfaldare. Tutta la struttura e suoi accessi non sono in sicurezza. Le putrelle di sostegno vengono consumate dalla salsedine, le balaustre si corrodono, i topi, e non solo loro, ringraziano. Il Tutto a portata di viso e dì respiro di chi si fa una tranquilla passeggiata sul lungomare.
Una “Passeggiata” che cerca di farsi bella, incipriandosi il naso, ma senza cambiarsi le mutande da anni.
Di sicuro molto si è scritto, tanto ci si è indignati, e alla fine ci si stanca, ci si abitua a tutto! Ed è allora che si è sconfitti.
Ecco, noi non vogliamo abituarci, non vogliamo dire “tanto lo hanno già scritto” .

Quella “Rumenta sul mare” va tolta, senza sé e senza ma , non la merita Pegli e non la maritano i pegliesi, neppure quelli che fanno finta che “tutto va bèn..madama la marchesa…tutto và bèn”.
Che ci dicano nel frattempo, e si assumano la responsabilità di ciò, che la struttura non è in pericolo ed è in sicurezza, che quello non è amianto, se lo è che sia stato trattato in maniera corretta (cosa di cui nutriamo dubbi) e che non si stia contaminando il territorio.
Avremmo potuto dire ancora molto…ma ci sono le immagini che parlano per noi.

Discorso a parte merita la situazione del tetto in Eternit: è ancora sicuro? Quando la struttura colasserà che cosa succederà? Le lesioni visibili non rappresentano già per di sé un pericolo?
La fibra di amianto è considerata un materiale pericoloso nel momento in cui diventa friabile, cioè si rompe in piccoli pezzi ed in polvere, con le sue fibre che vengono rilasciate nell’aria. Quando questo è danneggiato o rotto, possono liberarsi fibre di amianto nell’aria, e queste possono essere respirate e introdotte nei polmoni, con il rischio di malattia nel tempo. Inoltre, le fibre possono anche aderire agli indumenti e staccarsi successivamente, il che può portare a un’espansione della contaminazione anche ad altri luoghi.

Abbiamo inoltre notato che alla base del lato levante le putrelle di ferro che sorreggono parte dell’impalcatura sono seriamente danneggiate, una praticamente è oramai del tutto inoperosa. Non può non saltare all’occhio la loro pericolosità e il pericolo imminente di crollo della parte strutturale che sorreggono.

Foto di ©AntoRivaPhoto in esclusiva per ilponentino.it

Antonello Rivano – Caporedattore il PONENTINO
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