Di Enrico Appiani

Gita al Rifugio Osservatorio al Bric di Guana, gestito dal CAI di Bolzaneto. Il percorso che ho scelto valorizza aspetti di natura, come i boschi e le prime fioriture, piuttosto che aspetti prestazionali (lunghezza, dislivello) e di raggiungimento dei laghi del Gorzente. Lo suggerirei a medi camminatori che desiderano saggiare i possibili percorsi della zona e raggiungere un punto panoramico e significativo senza troppo sforzo.

Il cammino di oggi ricalca in gran parte l’Alta Via insieme all’E1, il primo sentiero europeo dal Mediterraneo al Baltico. Se riflettiamo che l’AV percorre l’arco ligure sull’asse Ovest-Est mentre l’E1 identifica un asse europeo Nord-Sud, riveste notevole importanza che i due percorsi coincidano fra la colla di Praglia e la Bocchetta. Se poi teniamo conto che l’AV ligure è anche parte del Sentiero Italia del CAI, possiamo definire la zona Praglia-Bocchetta come un vero ombelico di grandi percorsi!

La camminata di oggi ha compreso piccole varianti sul Sentiero Naturalistico del Gorzente e sulla sterrata dei laghi: quest’ultima sembra che sia stata aperta al traffico privato dalla strada di Praglia fino al Prato Leone, scelta che mi meraviglia e non mi trova d’accordo.

Notevoli, nell’esperienza primaverile, le fioriture di anemoni, erica, viole, dafne odorosa, asfodeli, giusto per nominare quelli che mi hanno colpito nella mia scarsa competenza bitanica; la mescolanza fra l’erba verde e quella secca dorata che sembra creare morbidi giacigli; la presenza di alberi sempreverdi, soprattutto pini neri, e caducifogli, fra cui maestosi faggi e quercie.

Tanti altri sono gli elementi di interesse storico, naturalistico, territoriale, climatico nella zona del Gorzente. Della gita di oggi mi limito a citare le neviere, la Pietra del Termine citata nella Tavola Bronzea del Polcevera, i resti della teleferica servita circa un secolo fa per i materiali necessari alla costruzione delle dighe, e gli strumenti di osservazione posti accanto al Rifugio Bric di Guana (quadrante solare, tavola di osservazione dei monti con tanto di puntatore mobile, pluviometro e anemometro). Grande panorama dalle Alpi Liguri a gran parte dell’Appennino Ligure, con belle vedute su Cravasco, Isoverde, Pietralavezzara, Campomorone e la val Polcevera.

Enrico Appiani
Ingegnere in pensione e musicista, direttore del coro Monti Liguri, pratica il ciclismo e l’escursionismo, anche per valorizzare i pregi del territorio. Abita a Pegli ed è appassionato alla storia ed epopea tabarchina.
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