Nuovo giro con tre tappe principali

Di Enrico Appiani

Domodossola, storica cittadina, crocevia di commerci e comunicazioni fin dai tempi più antichi. Visitata di sabato, presenta un animatissimo mercato, che affolla soprattutto l’omonima piazza del Mercato, circondata di case e palazzi antichi.

Treno Domodossola-Locarno, ferrovia Vigezzina-Centovalli a scartamento ridotto. Il treno effettua poche corse al giorno, coprendo 50 km di tracciato di montagna in due ore. In autunno richiama i turisti come “Trenino del foliage” per i colori autunnali che si possono ammirare intorno. In verità avevo sentito che ci fossero corse su vagoni speciali, con ampie vetrate. Invece, pur nel giro turistico, la nostra corsa è stata su normali vagoni passeggeri. Poi, in questo strano autunno, non si vedevano colori molto accesi nei boschi. Per me il trenino è caratteristico per la pendenza di salite e discese, arditi ponti e gallerie, tornanti sul versante di Domodossola e profonde gole su quello di Locarno. Un caratteristico ingresso in Svizzera, ma mi aspettavo di più.

Infine Locarno, cittadina svizzera in posizione amena fra un braccio del lago Maggiore e alte montagne alle spalle. Belle case e chiese antiche, ma niente di molto rilevante, se non per la cura delle facciate, degli intonaci e dei fregi architettonici. Locarno è nota per il Festival del Cinema d’autore e per i numerosi concerti ed eventi di portata internazionale che vi si svolgono. Molto curati i parchi cittadini, in particolare in riva al lago. L’organizzazione di questo giro Domodossola Locarno era a cura dell’organizzazione culturale “Luoghi d’Arte” di Genova, che ha curato molto bene il viaggio, la guida e gli aspetti logistici.

Enrico Appiani
Ingegnere in pensione e musicista, direttore del coro Monti Liguri, pratica il ciclismo e l’escursionismo, anche per valorizzare i pregi del territorio. Abita a Pegli ed è appassionato alla storia ed epopea tabarchina.
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