La Lanterna

La Lanterna 28/2/2022

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Un giorno ti alzi dal letto e scopri di essere in guerra, che la tua nazione viene improvvisamente attaccata ed invasa da un’altra nazione che rivendica che il tuo territorio è il suo, che devi tacere e che devi riconoscere che i territori che già ti ha occupato con la forza e che sono costati già la vita a 13.500 persone, tu non ti debba assolutamente azzardare a rivendicarli. Ti svegli ed il tuo mondo è cambiato, nei giorni passati file interminabili ai distributori di benzina per potersi accaparrare l’ultimo litro di benzina per l’auto e chi aveva ottenuto il carburante ha messo tutte le cose in auto per partire per chissà dove, ma non ha fatto molta strada perché le auto si sono  bloccate in code interminabili che sono finite…nell’impossibilità di andare oltre…. Intanto sono spariti anche tutti gli autobus privati, ovvero quel sistema di trasporto capillare che in condizioni normali muoveva, oltre alla metropolitana, l’80% del trasporto cittadino, sono completamente spariti e non si sa neppure che fine abbiano fatto. Anche le metropolitane non vanno più, si sono riempite di famiglie le stazioni, sono i luoghi più sicuri per difendersi dalle bombe, ormai la maggior parte delle persone sono chiuse in queste gallerie, ma io come faccio ad arrivarci, come faccio a portare i miei genitori anziani fino lì, a farli camminare per chilometri, io vivo lontano dalla metropolitana…

Dalla finestra dove ho visto nei giorni passati code interminabili di auto ferme, oggi si vedono passare solo mezzi militari. Sono chiusi anche gli aeroporti, non ci sono più voli da e per l’Ucraina, nei giorni passati dalla direzione dell’aeroporto ho sentito tanti rumori di scoppio, di bombe, non so come chiamarli questi rumori se non paura. Guardo le mie provviste, ho poca acqua potabile, qui in città non possiamo bere l’acqua dei rubinetti, alcune volte è anche marrone. Per avere l’acqua potabile dovrei andare ad un distributore a pagamento, non lontano, forse la troverò, ma come faccio ad uscire dal palazzo, e se ripartono i bombardamenti? Ma lo devo fare ed anche presto altrimenti in poco tempo non avremo più acqua da bere in casa. Guardo con disperazione le cose da mangiare che abbiamo dentro casa, quanto potranno durare?

Sono 3 giorni che non dormo, siamo chiusi in casa, dormire non si può, non si riesce con il rumore continuo delle bombe e dei colpi, con la paura. Abbiamo messo i materassi davanti alla finestra, ci hanno detto che così ci ripareremo dai colpi di mitragliatrice. Quando iniziano le esplosioni ci mettiamo seduti nell’ingresso della casa che è il punto più lontano dalle finestre, è l’unica cosa che possiamo fare perché potrebbe arrivare qualche colpo  e… speriamo e…tremiamo. Siamo al buio, i colpi sono sempre più vicini, sono sempre più forti, ogni colpo potrebbe essere l’ultimo, ho paura, piango, piango, piango, ho tanta paura sto tremando perché sta succedendo?

Marco Maltesu
Direttore di redazione ilponentino.it

“La Lanterna”, uno spazio di informazione, di trasparenza, di solidarietà, di amore e di libertà.
Questi sono i valori espressi dal nostro giornale che in questa rubrica esprimono una loro ulteriore voce e come la nostra Lanterna poggiano le radici nel passato solidamente incastonate nel nostro meraviglioso territorio per illuminare il presente.

Leggi gli editoriali de “La lanterna” già pubblicati

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