Comunque la si guardi questa situazione delle autostrade liguri si dimostra un dramma, Sono ormai anni che gli abitanti della Liguria sono ostaggi del sistema autostradale. La caduta del ponte Morandi è stato un momento che, oltre ad essere tragico, ha scoperchiato un sistema che ha lucrato sulla carenza delle manutenzioni programmate ed ha costretto il gestore delle autostrade, a posteriori della tragedia, ad un faraonico progetto di controllo e manutenzione delle infrastrutture autostradali (viadotti e gallerie) che risultavamo trascurate da un tempo incredibilmente lungo. Da quel momento le autostrade sono diventate per i residenti in Liguria una gabbia che molto spesso è diventata inviolabile. Le File chilometriche accolgono qualsiasi temerario tutti i giorni, per diventare dei veri e propri sequestri di persona durante le giornate che hanno un qualsiasi elemento perturbatore che può andare dall’incidente di una vettura o camion in una qualsiasi corsia unica delle tante presenti sulle autostrade, ma può tranquillamente essere dovuta al bel tempo, al mal tempo, alla coda che si forma in porto per l’entrata dei camion, alla domenica, ai giorni feriali con grossa presenza di traffico, ad uno sciopero che blocca il traffico in una qualsiasi parte della Liguria… ecc ecc, con questa situazione di lavori basta il più piccolo elemento per innescare un problema.

Cosa ha significato e cosa sta significando per la Regione questa situazione della rete infrastrutturale? Innanzitutto dobbiamo dire, come già scritto, che questo provoca file interminabili, file che sono lunghe, sono anche molto pericolose perché spesso si materializzano all’improvviso, file che hanno provocato molti incidenti, diversi dei quali anche mortali, quindi, voglio sottolinearlo, stiamo parlando di una situazione che sta generando dei morti ed è estremamente grave che questo stia accadendo. Le code per la presenza dei cantieri hanno inoltre come ricaduta diretta il fatto che gli abitanti della Liguria in movimento, non siano più in grado di determinare i tempi di percorrenza del proprio spostamento, con ricadute sugli ingressi a scuola, al lavoro, appuntamenti di lavoro e non. Si produce insomma un senso di indeterminatezza che pesa come un macigno su tutta l’economia ligure, economia che veniva già da più di due anni di trasporti bloccati con la caduta del ponte Morandi che ha costretto la popolazione ad enormi sacrifici, che ha causato disagi a tutti, compresi quelli che sono i fattori di eccellenza dell’economia ligure, porto, aeroporto, turismo.

La presenza delle autostrade, inoltre, ha da sempre causato un pesante freno, nel territorio ligure, alla progettazione ed alla costruzione di collegamenti non autostradali e questo mina anche l’attuale possibilità di scelta delle persone. In altre parole, costruire collegamenti in Liguria è estremamente difficile e dispendioso a causa dell’orografia, il fatto che ci fossero delle autostrade ha determinato l’impossibilità di ipotizzare ulteriori opere legate alla rete stradale ordinaria, il che significa che in Liguria esistono essenzialmente due strade, l’autostrada e la statale Aurelia, nel caso in cui ci siano problemi su una delle due, ed in questo periodo ci sono sempre, tende a bloccarsi velocemente anche l’altra senza alcuna possibilità alternativa.

In definitiva c’è, nei confronti della popolazione ligure, per quanto riguarda la situazione attuale dal punto di vista dei collegamenti, una colpa che va ben oltre il danno economico, che genera un vero e proprio disagio sociale perché origina una pesante penalizzazione per questa regione andando a minare la qualità della vita dei residenti in Liguria per cui la cancellazione delle tariffe autostradali nella regione fino ad ultimazione dei lavori ed al ristabilimento di condizioni di sicurezza, correttezza e normalità sembra davvero il provvedimento minimo da adottare.

Marco Maltesu
Direttore di redazione ilponentino.it

LA LANTERNA – Rubrica a cura di Marco Maltesu
direttore de il PONENTINO

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