Una classica escursione in alta Val Pesio, per osservare i bei boschi di faggi e abeti bianchi, le fioriture, la corona di cime attorno al Marguareis, i cervi all’Osservatorio Faunistico, gli insediamenti rurali e le magnifiche cascate del Pesio.

Questa giornata di metà aprile era splendida sotto tutti i punti di vista: bel tempo, limpidezza, panorama, aria frizzante, fioriture primaverili, ultima neve vicino al sentiero e crinali ancora bianchi di neve tutt’intorno.

Dopo un tratto di discesa verso il torrente, abbiamo deviato verso l’Osservatorio Faunistico, recinto di circa 4 ettari con femmine di cervo. Tornando al ponte abbiamo preso il sentiero al Gias Fontana (m. 1230), 2 rifugetti agricoli con fonte fresca potabile e alta cascata.

Dopo la cascata, salita diretta al Gias degli Arpi (m. 1430), con suggestivo prato innevato e ottima fonte. Per scendere abbiamo scelto il più comodo sterrato che compie due guadi e presenta le deviazioni per osservare le cascate del Saut. Il rifugio Pian delle Gorre era affollato, meritatamente per il buon servizio di ristorante e bar.

Non siamo arrivati al Pis del Pes in quanto questo fenomeno di acqua che sgorga dalla roccia è dovuto all”accumulo primaverile di acqua nelle cavità carsiche della montagna…

A questa data il disgelo non era sufficiente, quindi gli escursionisti incontrati hanno anticipato che non avremmo visto l’acqua che sgorga.

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Enrico Appiani
Ingegnere in pensione e musicista, direttore del coro Monti Liguri, pratica il ciclismo e l’escursionismo, anche per valorizzare i pregi del territorio. Abita a Pegli ed è appassionato alla storia ed epopea tabarchina.
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