GLI ANGELI DEI NOSTRI TEMPI SONO TUTTI COLORO CHE SI INTERESSANO AGLI ALTRI PRIMA DI INTERESSARSI A SE STESSI
(WIM WENDERS)

ANGELI OGGI-Rubrica dedicata a tutti coloro che si occupano degli altri

LETTERA A QUALCUNO

Matilde Tonatella Toniutti


L’inverno è finito, Marzo regalerà primavera, è tempo di rifiorire, di aspettare nuovi schiocchi di vita. L’ultimo giorno che qui ci siamo visti tutti insieme, dopo aver cantato, ci siamo salutati guardando con gioia la grossa pentolaccia colorata dondolante e invitante a farsi rompere l’indomani e regalarci il suo bottino di dolci. Aspettavamo una festa con musica e risate, certi che animatori e volontari avevano
preparato sorprese come al solito!

Al contrario il giorno dopo, 9 Marzo 2020, come se una corrente d’aria avesse fatto sbattere una porta all’improvviso, la porta si è chiusa veramente, lasciando fuori, nuovamente per noi, quello che restava di quel mondo al quale già avevamo forzatamente voltato le spalle.
Questa volta con più forti regole e limitazioni: fuori tutti… visi, voci, carezze, sorrisi, piccoli interstizi di vita quotidiana.
Tutto cambiato, stravolto, ora silenzio, incertezza e solitudine dilagano ingigantite in ampiezza e profondità. Brusio, voci sommesse come durante una funzione in chiesa. Difficile, impossibile da capire ma come al solito, solo accettare.
Andiamo avanti, senza vedere il cammino, raggomitolati nella solitudine.

Ci hanno distanziato, gli operatori hanno le mascherine perciò non vediamo se ci stanno sorridendo, i volontari mancano e così ogni giorno si trascina, siamo come tante barchette che navigano sulla cresta di lunghe onde che se le passano da una all’altra spumeggiando e non vediamo l’approdo.
Dall’alto di quest’ultima dimora vedo il mare, ogni giorno seguo il sole sorgere e tramontare o le nubi rincorrersi, sento il vento, i gabbiani o la pioggia che tamburella o scroscia. Un’orchestra personale con partiture diverse e irripetibili.
“Quanto durerà?” dice qualcuno. Nessuno ha la risposta.

Penso spesso di scrivere, di raccontare a qualcuno, queste immagini di interiorità, trovo sia un buon motivo per trascorrere il tempo in questo silenzio che fa l’appello di assenze quotidiane. Idee, ipotesi, speranze.
Speranza di tornare a quella normalità in una realtà anomala di vita che nonostante tutto restituiva luce ai nostri volti composti, osservatori e malinconici.
Questa indomita speranza ci riporterà con la carezza delle onde finalmente a riva.
Qualcuno tornerà a farci sorridere?
Vedremo ancora bagliori in questa realtà frusciante di malinconia?
Voglio credere che ci ritroveremo, ansanti di pensieri, note scomposte di uno spartito strappato e raccoglieremo preziose briciole di esistenza con risonanze di piacevoli
fantasie.

Matilde Donatella Toniutti Volontaria AVO

AVO Genova è una OdV che opera sul territorio, in molte strutture ospedaliere e in strutture per anziani (RSA). Quotidianamente i volontari AVO portano una parola di conforto agli anziani ed ai malati, compresi i piccoli pazienti del Gaslini, e alle loro famiglie)

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