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COMMENTO ALLA RIUNIONE SULLE VILLE DI PEGLI

Giovedì 29 ottobre si è svolta a Pegli un'interessante riunione indetta dal Presidente del Municipio VII Ponente con la partecipazione di dirigenti e funzionari del Comune di Genova.
Questa riunione ha avuto come scopo l'illustrazione dei lavori di restauro e regimentazione delle acque della parte superiore del laghetto alessiano di Villa Doria e dei lavori di restauro e recupero del parco di Villa Pallavicini.
L'illustrazione è stata completa e da tale illustrazione si è compresa la complessità degli interventi, l'importanza della loro esecuzione e l'accuratezza del progetto.

Purtroppo sono emersi alcuni elementi negativi che vado ad elencare.

1) Il problema della gestione e della promozione della Villa Pallavicini non è stato definito malgrado che da anni sul tavolo dell'amministrazione comunale siano stati posti diversi progetti gestionali da diversi soggetti.
Il problema assume enorme rilevanza sia per i cittadini di Pegli che, a nostro avviso, per l'intera città di Genova riallacciando percorsi culturali e turistici e rompendo lo schema classista di organizzazione della città recuperando un corretto rapporto tra i diversi centri cittadini.
Assume rilevanza anche in funzione del fatto che l'esigenza sempre più pressante di un nuovo modello gestionale della Villa Pallavicini non ha trovato riscontro effettivo sia nel passato ciclo amministrativo e, forse, nemmeno in quello attuale. Ciò malgrado esista già un riferimento funzionante in Villa Serra Comago.
Indubbiamente esiste un problema economico di "start up" di una siffatta iniziativa ma sembrerebbero esistere, anche e soprattutto,  resistenze da parte degli apparati burocratici comunali.

2) Problematiche relative alla gestione di appalti hanno fatto si che i lavori di ristrutturazione di Villa Pallavicini siano stati sospesi e, quindi, il parco è stato abbandonato senza la dovuta manutenzione e sorveglianza per cui gli eventi alluvionali del 9 e del 10 ottobre hanno causato guasti ingenti.
Anche questo non depone a favore dell'azione di conservazione del bene da parte delle funzioni comunali.

3) Permangono non risolti i problemi di tutela del parco costantemente visitato da vandali e di gestione dell'accesso al territorio in oggetto da parte di soggetti aventi diritto a vario titolo attraverso un cancello secondario.

4) Da parte di numerose associazioni presenti sul territorio e di singoli cittadini è stato chiesto all'amministrazione comunale l'individuazione di un unico responsabile di riferimento per la villa in questione. A tale richiesta è stata assicurata  una risposta sollecita.
Malgrado numerosi interventi da più parti effettuati la questione sembra caduta nel vuoto.

La valutazione che molti fanno è relativa ad una semplicissima considerazione.
E' difficile comprendere la resistenza che da anni si sta opponendo all'esigenza di modelli più efficaci di gestione di un parco certamente unico in Italia (e forse in Europa) che trasformi un costo per la comunità in un ricavo tale da far emergere un utile almeno nella valorizzazione del bene in questione.

Credo sia ora di uscire dall'incertezza e affrontare una volta per tutte la questione assumendo tutte le responsabilità necessarie davanti alla comunità cittadina.

Mauro Benacchio

 

(N.d.R.) La presente è stata inviata come lettera a:
Al Sindaco di Genova
All'Assessore all' Ambiente
All'Assessore alla Cultura e Turismo
All'Assessore ai Lavori e alla Manutenzione


           



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